Intercettazioni e Trjan di stato

Lo scroso 25 Febbraio il Governo aveva chiesto e incassato la fiducia sul DL Intercettazioni.
L'opposizione aveva mosso dure critiche al provvedimento minaccianto l’ostruzionismo,ma aveva deposto le armi per una rapida approvazione del decreto sul coronavirus, da allora complice la pandemia tutti si sono dimenticati di questo decreto e dei suoi impatti, ma presto, dovermo fare nuovamente in conti con una normativa "passata" per esigenze più gravi e con cosa vorrà significherà nelle indagini l'uso dei Trojan di stato-

Ecco le principali novità.

- IL PM SELEZIONERÀ INTERCETTAZIONI:non sarà più la polizia giudiziaria come prevedeva la riforma Orlando a valutare quali colloqui sono rilevanti per le indagini o meno, ma la scelta sarà fatta dal pm.
- Al pm toccherà anche vigilare perchè nei verbali non siano riportate espressioni che ledono la reputazione di singole persone o dati personali («salvo che si tratti di intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini»).
- Come era prima della riforma del 2017, verbali e registrazioni saranno immediatamente trasmessi al pm, che li depositerà entro 5 giorni. I difensori potranno esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni.

L'USO DEL TROJAN
sarà possibile utilizzare il trojan non solo per i reati contro la pubblica amministrazione commessi dai pubblici ufficiali, ma anche dagli incaricati di pubblico servizio e puniti con la reclusione sopra i 5 anni. E l'intercettazione potrà avvenire anche nei luoghi di privata dimora (come già previsto con la Spazzacorrotti per i pubblici ufficiali), “previa indicazione delle ragioni che ne giustificano l'utilizzo”

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